Prevenzione Coronavirus: il decalogo per la tua igiene personale - Farmacia di Legino





La situazione dell’epidemia del
Coronavirus (COVID-19) è in continuo divenire. Col passare delle settimane ci si sta rendendo conto sempre di più della natura di questo nuovo virus e di come esso possa diffondersi ed essere trasmesso.

Le autorità sanitarie internazionali stanno prendendo le dovute precauzioni per cercare di arginare la trasmissione del Coronavirus ed evitare il rischio di pandemia a livello globale. Ad oggi, infatti, sono circa 80 mila le persone infettate nel mondo e si contano più di 2600 morti. 

Dato che negli ultimi giorni il Coronavirus si sta espandendo sempre più, specialmente nelle regioni del nord Italia (già 230 i casi accertati), il panico sta crescendo nei cittadini del "Bel Paese". Eppure bastano alcuni semplici accorgimenti per evitare drasticamente il rischio di contagio con questo tipo di virus.

Ora è arrivato però il momento di fare il punto della situazione e di parlare dei sistemi di prevenzione per cercare di ridurre il rischio di contagio.

Cos’è il coronavirus


I coronavirus fanno parte di una famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal semplice raffreddore a infezioni più aggressive, come la Sindrome Respiratoria del Medio Oriente (MERS) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS), la terribile epidemia che fece spaventare tutto il mondo nel 2003.

L’OMS è a conoscenza di una possibile trasmissione del virus da persone infette ma ancora asintomatiche e ne sottolinea la rarità. 

In base a quanto già noto sui coronavirus, sappiamo infatti che l’infezione asintomatica potrebbe essere rara e che la trasmissione del virus da casi asintomatici è molto rara. 

Sulla base di questi dati, l’OMS conclude che la trasmissione da casi asintomatici probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del nuovo coronavirus 2019-nCoV.


I sintomi dell’infezione


Il coronavirus causa inizialmente sintomi che risultano simili ad un’influenza: raffreddore, febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. 

In alcuni casi, però, la malattia progredisce e dalle prime via aeree raggiunge le strutture più interne dei polmoni, infiammandole e causando polmoniti anche molto gravi. Questo, al momento, avviene specialmente nel caso di persone anziane, o che riscontrano già problemi respiratori.

Nel caso di casi sospetti, le strutture sanitarie dispongono di test diagnostici adeguati subito disponibili. In Lombardia, ad esempio è già stata messa a punto una task force per riconoscere e affrontare possibili casi di Coronavirus, anche perché si tratta della regione con più casi accertati.

Sono stati messi a disposizione 3 laboratori dove trasmettere i campioni da analizzare e 17 reparti di Malattie infettive di riferimento per la presa in carico di eventuali pazienti. Tra queste, l’Unità Operativa di Malattie Infettive di San Raffaele Turro.

Come si trasmette il virus


L’aspetto più complicato da gestire riguarda però la contagiosità del virus, e quindi il suo contenimento. 

Il virus in questione infatti si trasmette in vari modi: attraverso la saliva, a causa di tosse e starnuti e per il contatto delle mani che hanno toccato superfici contaminate dal virus con le mucose (come ad esempio occhi, naso e bocca).

Al momento non è nota la carica virale dei Coronavirus su superfici inanimate ma, in situazione di epidemia, per ridurre la diffusione di questo virus, è fondamentale diminuire la carica virale sulle superfici mediante disinfezione, in particolare delle superfici frequentemente toccate dai paziente dove si può concentrare la massima carica virale.


Prevenire il contagio: 10 consigli per la tua igiene


Dato che al momento non esiste un vaccino vero e proprio per il coronavirus, l’epidemia può essere arginata solo attraverso l’identificazione e l’isolamento dei casi sospetti.

Se nelle due settimane successive al ritorno da un viaggio nelle zone a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori, il Ministero della Salute raccomanda di chiamare il numero 1500 e adottare specialmente 5 misure per minimizzare il contagio:

- Lavarsi spesso e bene le mani per almeno 40 secondi con acqua e sapone o soluzioni alcoliche
- Nel caso di starnuti o colpi di tosse, bisogna utilizzare sempre un fazzoletto di carta monouso o coprire bocca e naso con il braccio. Gettare poi i fazzoletti usati e lavarsi accuratamente le mani
- Cerca di non toccarti bocca, naso e occhi con le mani
- Effettuare una pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente, o con disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero (come l'ipoclorito di sodio)
Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici,a meno che siano prescritti dal medico
- Evitare di mangiare carne cruda o poco cotta, ma anche frutta e verdure che non sono state lavate
- Evitare di bere bevande e bibite non imbottigliate
- Se hai in programma un viaggio nelle aree in cui il virus è più infetto, porta con te delle mascherine da tenere sempre addosso
- Ricorda che Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Al prossimo Farmaconsiglio!

I farmacisti della Farmacia di Legino